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Informativa-Privacy-E-commerce

L’e-commerce rappresenta, senza dubbio, il presente e il futuro. La modalità di vendere e acquistare attraverso internet (ormai qualunque genere di prodotto) certamente è una semplificazione (se non l’unica possibilità) per l’utente, soprattutto in questo momento storico.

Ma aprire, strutturare, gestire e mantenere un negozio nel web comporta competenze di carattere giuridico ed economico senza le quali il rischio che il motore si inceppi è elevato. L’e-shop è la strada verso cui si stanno indirizzando le aziende perché è la più praticabile, oggi e per l’avvenire.

Tuttavia, per usare una metafora, non basta mettere in strada un’auto per farla funzionare e correre: serve il carburante e chi la sappia guidare bene. Sia per quanto riguarda la tutela dei dati di cui al Gdpr, sia la gestione del magazzino per la consegna dei prodotti venduti.

 

Il Gdpr e gli obblighi del negozio on line

Il Gdpr prevede una serie di adempimenti precisi per il titolare di uno store on line. Il sito o la piattaforma devono anzitutto fornire agli utenti le informazioni previste dall’articolo 13, qualora i dati siano raccolti presso l’interessato e lo riguardino (come dati anagrafici, indirizzo mail, indirizzo di fatturazione e spedizione, nonché i dati che l’utente immette volontariamente per compilare eventuali form di contatto).

La finalità per cui questi dati sono raccolti e trattati è strettamente legata alla navigazione sul sito e alla procedura di acquisto: è necessario averli per poter dare esecuzione ad un contratto. Ma tali dati, secondo specifiche condizioni imposte dal Gdpr, potrebbero essere utilizzati anche per ulteriori finalità. In primis per attività di marketing.

Questo perché, chi gestisce un sito di e-commerce, avrà certamente interesse a sfruttare le potenzialità che gli strumenti di marketing digitale offrono per stimolare l’utente ad entrare nel sito, scegliere i prodotti e completare l’acquisto. L’azienda avrà altrettanto interesse a restare in contatto con il cliente affinché torni a comprare altri prodotti. Per fare questo, necessariamente si tratteranno dati personali. E anche qui entra in gioco la tutela della privacy: il Gdpr detta regole stringenti.

Esistono, poi, i sistemi di e-mail marketing per restare in contatto con gli utenti che hanno già acquistato nel negozio virtuale o che hanno effettuato l’iscrizione alla newsletter. Anche in questo caso è necessario attenersi alle regole stabilite dal Gdpr.

Anzitutto, le singole finalità, tra cui quelle di marketing, dovranno essere ben esplicitate nell’informativa sul trattamento dei dati personali, sempre ai sensi dell’articolo 13 del Regolamento Europeo. E andrà individuata la base giuridica che legittima lo specifico trattamento: i dati conferiti in fase di acquisto, potranno essere utilizzati per finalità di marketing solo se si ottiene il consenso esplicito dell’interessato e se esiste un legittimo interesse del titolare del trattamento.

Ma dove vanno a finire tutti questi dati? Il Gdpr prevede che la mole preziosa di informazioni, che un negozio e-commerce raccoglie, vada conservata nel registro delle attività di trattamento: redigere e tenere aggiornato il registro è un obbligo per il proprietario del negozio on line, che opera come titolare del trattamento.

Come si può ben capire, gestire una struttura di e-commerce implica competenze specifiche e un necessario adeguamento alla normativa. Per questo è necessario acquisire competenze specialistiche: ogni organizzazione dovrà preoccuparsi di affidare il trattamento dei dati a chi sia formato in modo adeguato.

 

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Logistica e gestione di magazzino

La gestione di magazzino è parte integrande del “core business” di un’impresa e-commerce: chi compra on line vuole che il prodotto acquistato arrivi senza intoppi e nel minor tempo possibile. Per questo, una delle decisioni più importanti riguarda la modalità di gestione del magazzino: si deve valutare se per l’attività è più conveniente una gestione diretta o indiretta, ovvero se è il caso di possedere o meno un negozio fisico.

Nel primo caso, è necessario acquistare o prendere in affitto un immobile, avendo a disposizione un certo numero di pezzi, investendo sulla merce prima di averla venduta. Non solo: elemento imprescindibile è la logistica. Per questo, occorre scegliere, in modo accurato, uno o più servizi di corriere che garantiscano la consegna di prodotti in tempi rapidi.

In mancanza di un proprio negozio fisico, ci si può affidare al dropshipping. Quest’ultimo permette di avere una gestione indiretta del magazzino, perché i prodotti venduti non sono stoccati in uno spazio fisico gestito direttamente dell’azienda, ma in quello di chi li produce o li commercia all’ingrosso: è il fornitore che invia la merce al cliente finale.

 

Quindi, inizia con il piede giusto, scopri le 5 regole base per evitare incidenti con la tua attività online.

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Andrea

Scritto da Andrea

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