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ios e os x

Al di là dei picchi nelle vendite di Apple a cui periodicamente assistiamo, Android senza dubbio è ancora il sistema operativo mobile più diffuso al mondo. Questa sua predominanza nel bacino mondiale degli utenti però è anche la sua debolezza più grande. Possiamo percorrere lo stesso ragionamento se consideriamo Windows e OS X.

Infatti prima delle sue caratteristiche o delle app per esso sviluppate, più o meno sicure, ciò che rende Android così bersagliato da parte degli hacker è l’enorme numero di dispositivi al mondo su cui viene utilizzato. Questo rende possibile tramite un singolo malware colpire molte più vittime rispetto quelle che sarebbero colpite attaccando iOS.

Di conseguenza non è corretto pensare che il mondo Apple è più sicuro dal punto di vista della tecnologia, ma solo meno attaccato perché meno diffuso.

In questi anni infatti l’attenzione del Cybercrime si è concentrata maggiormente sui sistemi Android e Windows, se invece la diffusione degli OS avesse proporzioni ribaltate, anche l’operato degli hacker sarebbe stato opposto e ad oggi avrebbero trovato altrettanti metodi per attaccare iPhone, iPad e Mac.

Questo è il motivo principale per cui la maggior parte degli attacchi andati a segno su dispositivi mobili riguarda Android e non Apple. Lo stesso discorso vale per Windows e OS X.

 

Non sono un utilizzatore dei device Apple ma preciso che non ho nulla contro, quindi non scambiate questo discorso per accanimento o per un partito preso. Sono sincero, ne riconosco i pregi, stabilità, prestazioni, design, user experience, nulla da dire, anzi.

Detto questo, dal punto di vista della sicurezza non esiste al mondo un software perfetto, che sia un sistema operativo tipo Android, iOS, Windows o OS X, un’ App. o un programma qualsiasi.

Nemmeno i firmware dei firewall leader mondiali del settore lo sono, figuriamoci quelli dei PC, smartphone e tablet. Infatti è proprio per questo motivo che esistono gli aggiornamenti alle nuove versioni, le hot fix e le patch di vario tipo. Servono per risolvere i difetti dei software che nel tempo vengono scoperti e che possono essere sfruttati per infettare qualsiasi device connesso in Internet.

 

Molto spesso tali difetti vengono individuati prima dagli Hacker che dagli sviluppatori del software stesso.

 

Per questo non esistono sistemi più sicuri di altri in senso assoluto, esistono solo sistemi diversi tra loro, che per essere violati rendono necessari metodi e azioni diverse. In altre parole se le tecniche di hacking ad oggi conosciute, sui i sistemi Apple non funzionano, non significa che questi non siano attaccabili con metodi diversi.

La situazione che riscontriamo è semplicemente falsata dal fatto che gli hacker hanno ritenuto più fruttuoso occupare il loro tempo studiando le vulnerabilità di Android e Windows, perché tramite queste è stato possibile raggiungere molte più vittime, nulla di più nulla di meno.

Questo ti delude?

Consolati perché le cose stanno cambiando!!!

In questo post ti spiego le differenze che caratterizzano gli store ufficiali delle App per iOS e Android, con le procedure necessarie per pubblicarle.

Sono infatti questi aspetti a rappresentare il veicolo più utilizzato per installare del malware sui nostri telefoni o tablet.

Successivamente, in un ulteriore articolo, ti descriverò diversi tipi di trojan che affliggono proprio i dispositivi Apple. Soprattutto come riescono ad approdare sui nostri dispositivi.

Spero di esserti stato utile, ma tu non perdere l'occasione di seguire il nostro blog, ogni settimana pubblicheremo nuovi articoli per aiutarti ad affrontare le sfide sulla sicurezza informatica.

Inoltre, in questa guida puoi trovare le opnioni di oltre 3.000 IT Manager, che abbiamo raccolto per costruire la classifica dei "Top 10 rischi sulla sicurezza informatica per il 2016" e completato con molti consigli utili sulle contromisure da attuare per proteggere i tuoi sistemi.  

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Categorie: Mobile Security

Cristiano Pastorello

Scritto da Cristiano Pastorello

Information Security Manager & Privacy Officer presso ArchiMedia srl. Nonostante i miei studi partiti come geometra, la mia passione per il pc e per tutto quello che sta oltre a quell'involucro di plastica mi hanno trascinato completamente nel settore dell'informatica, tanto da diventare Information Security Manager di ArchiMedia. In questi anni ho seguito importanti progetti come quelli che riguardano la sicurezza informatica del Comune di Verona e di Italscania. In questo ultimo periodo ho deciso inoltre di specializzarmi sul campo del Data Protection ottenendo la Certificazione Federprivacy come Privacy Officer.

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